Modus Dj, il sound di Milano è funky, house e ricercato

Modus Dj è uno dei protagonisti musicali della movida milanese più ‘up’. E’ resident da ben 3 anni al Principe Di Savoia (il venerdì e il sabato), allo Sheraton Diana Majestic (ogni giovedì), ovvero fa muovere il piedino ad alcuni degli aperitivi più cool della movida Milanese. Con il suo sound sofisticato, è protagonista pure ai party della moda, per arrivare alle Terrazze 21 in pieno centro a Milano (la domenica). Lo abbiamo incontrato per farci raccontare qualcosa di più sul suo mondo.



Ci lasci una tua carta di identità? 
Sono alle porte le 31 primavere per me (prossimo 29 Marzo), di cui le ultime 5 a Milano vicino alla mia compagna di vita, una donna che riesce a starmi vicino nonostante i miei ritmi lavorativi.

Come hai iniziato? 
Ho iniziato molto giovane, avevo 4 anni quando chiedevo ai miei genitori la mia prima Yamaha, per poi passare a mettere dischi a soli 12 anni affiancato ai vari amici dell’ epoca durante i party del paese giù in Salento (Makp100 e balli scolastici con one-night). Le due esperienze radiofoniche come fonico non le dimentico, perché mi hanno regalato esperienza e ricchezza culturale e musicale. Da 12 fino a 31 anni di acqua sotto i ponti ne è passata molta, ma sono sempre qua, in console…

Che cosa ti ha spinto a fare il dj?
In realtà sono stato spinto non a fare il dj, ma a riprodurre sulla mia Yamaha 2/8 le sigle dei cartoni a orecchie senza conoscere le basi della musica. In seguito, avendo il buon vecchio giradischi del papà, un Akai a cinghia (ancora in perfette condizioni), mi sono appassionato subito alla figura del dj e della sua console con giradischi e mixer pieno di manopoline e levette.

Che musica proponi? 
Come ho dichiarato già in passato, sono indirizzato su un genere di musica che piace ad un pubblico più adulto, l’house music contaminata dal funky, a volte un pò retro’… 

Come passi le tue giornate quando lavori? E quando non lavori? 
Le mie giornate libere sono dedicate alla famiglia, allo sport (piscina) e alla cura della mia persona e tutto questo capita capita solo il lunedì e il martedì, ogni settimana. Il mio week-and inizia il mercoledì e di conseguenza iniziano le mie giornate intense, con contatti e tempo dedicato alla comunicazione, tempo dedicato in studio alla musica, selezioni musicali, contatti con gli agenti per programmazioni settimanali e mensili, questioni burocratiche e tutto il lavoro che c’è dietro a un dj… Quella del dj è una figura che apparentemente sembrerebbe semplice, ma in realtà è molto complessa, soprattutto se svolta in maniera professionale. 

Come vedi i giovani che frequentano le discoteche?
I giovani nelle disco li seguo sempre meno, complice la scelta di seguire e ricercare un pubblico più adulto e responsabile, per chi mi segue saprà che negli ultimi mesi ho rilasciato dichiarazioni a tale proposito che non vorrei ripetere e risultare monotono… 

Che passioni ha oltre alla musica?
Le mie passioni sono strettamente collegate al mio lavoro, dal seguire le mode del momento, allo shopping, alla ricerca della bella musica da inserire nei dj set, alla ricerca di vecchi vinili una delle passioni piu’ belle ed emozionanti.


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