Max Magnani (Acetone), un 2026 tra funky house, AI... ed energia «La AI, ovvero l'intelligenza artificiale applicata alla musica diventa un pericolo solo quando noi artisti, noi produttori non capiamo che è solo uno degli strumenti a disposizione per esprimere la nostra creatività. Più volte sono stato in studio con Steve Tosi, anche con musicisti in carne ed ossa a nostra disposizione... siamo stati noi a chiedere loro di provare a fare un riff in un stile o un altro o qualcos'altro. La AI è come un arrangiatore sempre a tua disposizione: sei tu a dovergli chiedere cosa fare e come farlo e poi a dover capire cosa funziona e cosa invece non lo fa». Incontrare l'artista e DJ produttore bolognese Max Magnani, uno dei talenti della family di Acetone (prima di tutto con Nari, Jens Lissat, il già citato Tosi, Michelle C ed altri artisti). regala ogni volta una carica di energia. Succede anche nel 2026. Dopo tanti anni passati tra console e studio... sembra avere sempre più vogli...
Alessandro Br1, un 2026 tra afrohouse... e tanta voglia di far ballare il mondo Alessandro Br1, DJ e produttore con tanta esperienza alle spalle, uno che in console sorride sempre o quasi, ha le idee chiare su cosa debba fare un artista che sta iniziando la sua carriera. «Non bisogna mai sentirsi arrivati e dobbiamo tutti continuare a studiare. Musica, tecnologia, social, immagine. Serve una preparazione completa, soprattutto su software e attrezzature. Quando la tecnologia è davvero sotto controllo, diventa uno strumento capace di creare magia... e oggi non è così difficiel farlo». Raccontaci il tuo percorso. «Essere romagnolo è stato un vantaggio, soprattutto per chi sognava di diventare DJ alla fine degli anni Novanta. In quel periodo la zona era ricchissima di club e locali estivi. Mi sono sempre mosso nell'universo house, esplorandone le diverse declinazioni e adattando il mio suono ai contesti in cui suonavo. Ho lavorato e continuo a lavorare al Papeete Beach, sono passato da...